Il Consolato Onorario del Marocco in Calabria tiene il primo incontro con i rappresentanti della comunità - raccomandazioni e decisioni

Reggio calabria - 15/12/24

Ahmed Berraou


Sabato pomeriggio scorso, presso la nuova sede del Consolato Onorario del Regno del Marocco nella Regione Calabria, sita nella città di Gioia Tauro nello storico Palazzo “Sant Ippolito”, si è tenuto un primo incontro conoscitivo tra alcune associazioni marocchine presenti in la Regione Calabria e il Console Onorario, avvocato Domenico Naccari. All'incontro voluto dal Console hanno partecipato Nicolino Lagamba, consigliere del consolato, rappresentanti delle più importanti associazioni calabro-marocchine, responsabili di centri culturali islamici e sindacalisti provenienti da tutta la Calabria. Nel corso dell'incontro è intervenuto il sindacalista Mohamed El-Ghouazi, responsabile del sindacato “Cisl” della provincia di Reggio Calabria e residente nel comune di Cittanova, che ha ringraziato il Console Naccari per il suo forte desiderio di avere un consolato nel comune di Gioia Tauro, nonché il sindaco, avvocato Simona Scarcella, per aver ceduto lo storico edificio da adibire a sede del consolato onorario. Ha inoltre ringraziato tutti i residenti in Calabria per la splendida accoglienza riservata alla comunità marocchina, sottolineando che il Consolato di Gioia Tauro deve essere un centro di ascolto e di assistenza per tutti i membri della comunità marocchina residente in Calabria. Ha sottolineato che, grazie al lavoro dei cittadini e dei lavoratori marocchini, si sta cercando di contribuire a rilanciare l'economia di una regione  che soffre di grandi difficoltà. Ha inoltre sottolineato che la comunità marocchina non ha mai creato problemi di ordine pubblico ed è nota per il rispetto delle leggi e la piena integrazione nel tessuto socio-economico.

 Poi è intervenuto Hassan Mazi, sindacalista “UIL” della città di Reggio Calabria, il quale ha affermato che è necessario spiegare a tutti i cittadini marocchini quali sono i compiti del consolato onorario e il suo ruolo fondamentale, che è quello di rappresentare i cittadini marocchini in tutta la regione Calabria e attrarre cittadini calabresi, commercianti e investitori italiani che intendono investire in Marocco. Bisogna pensare anche ai marocchini che hanno difficoltà ad arrivare di Napoli per richiedere e rilasciare certificati e documenti al Consolato Generale, come i bambini, gli anziani e i disabili che non possono spostarsi dal luogo di residenza.

Infine, è intervenuto il sindacalista della CGIL di Vibo Valentia, l'attivista Abdelilah El Afia, che ha ringraziato il consilgiere Nicolino Lagamba e il console onorario per l'attività svolta a favore della città di Vibo Valentia due anni fa, culminata in una accordo di gemellaggio culturale con la città di Dakhla, nelle province meridionali del Regno del Marocco, e ha espresso la speranza che il comune di Pizzo venga gemellato con un altro comune del Marocco. Il funzionario sindacale ha toccato anche il problema dell’insegnamento della lingua araba alle seconde generazioni che sono nate in Italia e si trovano in situazioni difficili a comunicare nel Paese d’origine dei genitori a causa di difficoltà linguistiche.

Tutti i partecipanti hanno concordato che la presenza della nuova sede consolare a Gioia debba diventare un punto di riferimento per tutelare gli interessi dei circa 15.000 cittadini marocchini presenti in Calabria. Si è inoltre convenuto di sollecitare le autorità competenti a istituire un volo diretto dalla Calabria al Marocco, per agevolare il loro ritorno in patria, e perché no a creare una linea marittima dal porto di questa città al porto mediterraneo di Tangeri. Il console Naccari ha spiegato di aver chiesto che il consolato mobile si tenga nelle prossime settimane a Gioia Tauro, in virtù della nuova sede, per venire incontro alle esigenze dei cittadini residenti in Calabria che eviteranno così di recarsi a Napoli per ritirare i documenti.

L'incontro si è concluso con la disponibilità di tutti i partecipanti a lavorare per rendere il Consolato Onorario del Regno del Marocco un centro di cultura, tradizioni marocchine e per poter svolgere un ruolo di rappresentanza per l'intera comunità marocchina presente in Calabria.